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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



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12 giugno 2008


"PASSAGGIO SPECIALE": I ROM DEI BALCANI

Bambini rom in un accampamento italianoI Rom non sono un'etnia omogenea: le varie popolazioni non hanno la stessa storia, né una cultura omogenea o un'unica religione. Non sono una "nazione", non hanno una patria comune, né tanto meno una "terra promessa" ove fare ritorno. Sono piuttosto una «galassia» di minoranze con in comune una lingua di ceppo indiano, anche se i diversi gruppi parlano dialetti con molte differenze frutto delle molteplici influenze dovute al Paese in cui si sono radicati. Si tratta quindi di quella che alcuni hanno definito una «minoranza diffusa», dispersa e transnazionale. In questa situazione si complica quindi anche la questione della definizione dei loro diritti di cittadinanza.
Al momento non esiste ancora un censimento ufficiale in Europa su di loro. È difficile quindi valutare quante persone appartengano a questa galassia di minoranze. Le stime parlano di 12-15 milioni di individui in tutto il mondo la maggior parte dei quali (dai 9 ai 12 milioni) vive in Europa. Di questi il 60-70% si trova nei Paesi dell'Est. In qualche paese del centro e dell'est Europa (Romania, Bulgaria, Serbia, Turchia, Slovacchia) arrivano a rappresentare fino al 5% della popolazione.
Il maggior numero si trova in Romania: l'ultimo censimento ufficiale (2002) parlava di una minoranza che si aggira tra il milione e 200 mila e i due milioni e mezzo. Seguono Bulgaria, Spagna e Ungheria a pari merito (800 mila), Serbia e Repubblica Slovacca (520 mila), Francia e Russia (tra i 340 e 400 mila, anche se secondo il "rapporto Steinberger" del 2000 in Francia vivrebbero almeno un milione di gitani), Regno Unito (300 mila), Macedonia (260 mila), Repubblica ceca (300 mila), Grecia (350 mila).
L'Italia è al quattordicesimo posto con una stima, ufficiosa in assenza di un censimento, che si aggira sui 120 mila. Le ultime stime ritengono però che attualmente il numero sia salito fino a 150-170 mila individui. Di questi, 70mila hanno cittadinanza italiana e 90mila provengono dai Balcani (in costante aumento quelli dalla Romania, che si aggirano sui 60mila).
Proprio per questo motivo lo "Speciale" di Passaggio a Sud Est, andato in onda ieri sera su Radio Radicale, è dedicato alla condizione dei Rom nei Balcani e nei Paesi della ex Jugoslavia.


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permalink | inviato da robi-spa il 12/6/2008 alle 16:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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