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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
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"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
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"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



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19 settembre 2008


LA SITUAZIONE POLITICA IN ALBANIA E IN MACEDONIA

di Artur Nura, corrispondente di Radio Radicale

Quello che segue è il testo della corrispondenza per la puntata di "Passaggio a Sud Est" del 20 settembre ascoltabile sul sito di Radio Radicale nella sezione delle Rubriche.


Albania: l'opposizione socialista all'attacco del governo Berisha
L'opposizione albanese del centro sinistra guidato da Edi Rama del Partito socialista e Ilir Meta del Movimento Socialista per Integrazione ha tenuto il 19 settembre a Tirana una manifestazione di protesta contro il governo del centro destra. La principale ragione della protesta era l'anniversario di 6 mesi delle esplosioni nel zona di Gerdec che uccise 26 persone. In effetti, dopo questo periodo di indagine la verità non è stata ancora scoperta ed in piu una settimana fa, il principale testimone nel caso - Kosta Trebicka - secondo diversi protagonisti della politica di Tirana è morto sotto circostanze poco chiare ancora. La sua morte ha provocato una nuova ondata di agitazione e l'opposizione chiede la dimissioni del governo cercando di unificarsi e superare le differenze politiche ed il moto della protesta era in favore della sicurezza del Paese.
In effeti per far capire come sta la situazione del centro sinistra Albanese dobbiamo informare che di recente il partito socialista albanese ha invitato tutti i leader della sinistra ad unirsi intorno ad un unico tavolo per discutere della sicurezza del Paese, tema che ha portato allo stesso tavolo anche il Partito dell'Unione per i Diritti dell'Uomo quale e’ parte della coalizione governativa del Centro Destra! Tale invito del partito Socialista era rivolto in modo particolare al Movimento Socialista per l'Integrazione con il quale si sono verficati divergenze serie quali, come abbiamo informato anche in precedenti corrispondenze, si sono inziati quando il parlamento albanese aveva varato una serie di cambiamenti costituzionali, inclusa la riforma elettorale, questo grazie alla stretta collaborazione fra il Partito democratico del premier, Sali Berisha, e l'opposizione del Partito socialista guidata dall'attuale sindaco di Tirana, Edi Rama.
Il più importante cambiamento della costituzione che era stato elaborato e presentato dai socialisti, riguardava il sistema elettorale che passa da quello misto - 100 seggi assegnati con il sistema maggioritario e 40 seggi attribuiti su base proporzionale - ad un proporzionale regionale a liste chiuse dei candidati basato sulla divisione amministrativa dell'Albania in 12 distretti. Ed appunto per questo è stata duramente attaccata dai piccoli partiti Albanesi la cui stragrande maggioranza verrebbe teoricamente esposta al rischio di rimanere dopo le politiche del 2009, fuori del parlamento ed a a capo a queste liste di partiti c’e’ il Movimento Socilista per Integrazione quale sta cercando di fondare una nuova coalizione della Sinistra e del centro.
Però tornando alla situazione recente dobbiamo affermare che il Partito socialista di Edi Rama ha subito colto l’occasione per scatenare contro il Governo uno scandalo imputando politicamente ad esso le responsabilità per la morte di Trebicka e per la risoluzione del caso Gerdec e giungere ad un verdetto politico contro Berisha e i suoi Ministri. Edi Rama ha così invitato tutti i leader della sinistra, anche alcuni della destra, ad unirsi intorno ad un unico tavolo per discutere della sicurezza del Paese, menzionando pubblicamente la particolare importanza della presenza del Movimento Socialista per l'Integrazione (LSI) e il Partito dell'Unione per i Diritti dell'Uomo ( PBDNJ ) ossia il partito delle minoranze greche in Albania.
Infatti, secondo i mass media Edi Rama aveva dichiarato nell’incontro che vi ho invitato per discutere della sicurezza e la giustizia nonché sul bisogno di una posizione comune alle prossime elezioni, sottolineando l’assoluta necessità di dividere la politica dalla giustizia, per non permettere che gli organi di accusa continuino ad oscillare sotto le pressioni visibili e invisibili del potere politico in Albania. Ma, il Partito socialista per l’Integrazione ha ribadito durante quell’incontro la sua preoccupazione per la sicurezza e la mancanza di giustizia, che secondo loro sono una conseguenza della politica di Sali Berisha, dell’opera di distruzione della Costituzione e l'usurpazione delle istituzioni indipendenti, nonché della corruzione sempre maggiore e delle mancate riforme. Così il’LSI e’ giunta alla conclusione che occorre un concentramento di tutte le energie politiche per un'azione programmata democratica di opposizione all’interno del Parlamento o anche furoi del parlamento per chiedere come assoluta priorità le dimissioni immediate di Sali Berisha.
Oltre a questa posizione, il LSI ha proposto che tutti i partiti politici d'opposizione interrompano i loro rapporti istituzionali e politici con Sali Berisha, con un premier che secondo loro "ammazza i suoi cittadini e non ha nessuna responsabilità umana, morale e politica al riguardo". In piu i leader rispettivi del LSI hanno dichiarato che secondo loro ogni ulteriore tentativo di collaborazione con il Primo Ministro Berisha non solo danneggerà l`indipendenza della Procura e dei processi giudiziari, ma ridurrà anche la possibilità di condurre in Albania delle elezioni libere e trasparenti. Invece Edi Rama, da parte del partito socialista ha risposto negativamente alla proposta di Ilir Meta ed il suo Movimento di boicottare il Parlamento e non partecipare alle sedute parlamentari, pur valutando con ottimismo l'incontro tra i leader dei piccoli partiti dell'opposizione della sinistra.
Secondo il PS non serve ad allontanarsi dall’parlamento da cui bisogna continuare a proteggere l'Albania che vuole giustizia, sicurezza ed il senso di Stato e che l'opposizione non può e non deve raggiungere a quei limiti della vecchia guerra politica e della cura dei propri interessi personali, del clan di Partiti per ottenere potere. Secondo il PS l'incontro è stato organizzato per sensibilizzare le forze responsabili all’interno del Parlamento a ponderare un'azione parlamentare che dia un sostegno, non solo con parole, ma anche con leggi alla procura in maniera da far luce sul caso Gerdec. Edi Rama rivolgendosi a Berisha ha affermato che secondo lui il Premier avrebbe dovuto dimettersi e recarsi nella procura generale con le sue gambe dopo la tragedia di Gerdec e non trattenere con la forza il potere.
Lo stesso Premier Sali Berisha dalla parte sua ha affermato che secondo lui l'opposizione sta sfruttando la morte di Kosta Trebicka per fare propaganda elettorale invece a dare spazio alla procura di indagare e scoprire le vere ragione della morte di Trebicka. Allo stesso modo, il Vice Presidente del Gruppo Parlamentare del Partito Socialista, Erion Brace ha avvertito che la coalizione di sinistra darà la piena fiducia alla Procura Generale a fine di indagare su ogni deputato che gode dell’immunità coinvolto direttamente o indirettamente in questo caso. Brace tramite una conferenza stampa ha dichiarato che gli albanesi avranno non solo la verità, ma anche un altro governo, in quanto secondo lui la scoperta dei responsabili per i crimini di Gerdec sconvolgerà il Governo.
Per concludere questa parte della corrispondenza dobbiamo affermare che la dimostrazione politica di protesta a Tirana e’ stato considerato di grande successo dalla parte dei partiti politici della sinistra, ma sembra che ancora le divergenze fra il partito Socialista ed il Movimento Socialista per Integrazione non si sono risolti, cosa che potrebbe risultare in una perdita dalla parte della sinistra delle prossime elezioni generali quali dovrano essere realizzate per forza entro estate del 2009.

Macedonia: si spacca uno dei partiti della minoranza albanese
In Macedonia la situazione politica sembra che sta cambiando molto. Il risultato elettorale delle elezioni dello scorso luglio ha riconfermato la solida maggioranza del VMRO (Organizzazione Interna Rivoluzionaria Macedone) sotto la guida del primo ministro Nikola Gruevski. A pochi mesi da quelle elezioni l'opposizione nella macedonia sembra che ha attraversato una fase di seria ricostruzione particolarmente sul campo dei partiti politici Albanesi della Macedonia. In effetti, il 15 settembre si è svolto un convegno per la fondazione di un nuovo partito nel blocco albanese, creato da Imer Selmani, vice presidente dell'ex DPA ed ex ministro della Salute tra il 2006 e il 2008.
La creazione del nuovo partito, chiamato "Nuova Democrazia", segna la crisi più seria all'interno del Partito Democratico degli Albanesi di Menduh Taci fin dai tempi del conflitto armato del 2001, e forse la crisi più seria dalla nascita di questa formazione politica. Secondo i mass media questa rottura con il DPA e la creazione di un nuovo partito ha confermato che un numero di sezioni locali dello stesso partito quali hanno annunciato di volerlo seguire il nuovo Partito di Selmani.
Gli organizzatori del nuovo partito hanno dichiarato che l'assenza di democrazia all'interno del partito, il suo totale isolamento e il rifiuto del cambiamento sono le ragioni del loro abbandono del partito madre. Secondo i mass media locali e’ la questione principale a questo caso sarebbe quanti parlamentari del DPA Selmani riuscirà a convincere per permettere di esercitare fin da subito influenza all'interno del Parlamento, e probabilmente, di far parte del governo. Altri mass media hanno anche supposto che l'intera manovra sia stata incoraggiata o sponsorizzata dal primo ministro anche se il Premier Gruevski ha negato le accuse e Selmani ha dichiarato che l'entrata immediata nel governo non è una priorità, comunque c’e tutto da vedere ancora.
In effetti contemporaneamente a queste grandi cambiamenti sono stati intrapresi anche dal principale partito dell'opposizione nel blocco macedone, il partito socialdemocratico ossia lo SDSM sulla quale la terribile sconfitta alle elezioni di luglio ha portato i socialdemocratici al risultato probabilmente più basso nella loro storia.




permalink | inviato da robi-spa il 19/9/2008 alle 19:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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