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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



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5 febbraio 2010


LA CRISI ECONOMICA IN ALBANIA ED IN KOSOVO

di Artur Nura
Il testo che segue è la trascrizione della corrispondenza per lo Speciale di Passaggio a Sud Est andato in onda a Radio Radicale mercoledì 3 febbraio e dedicato alle prospettive per il 2010 dei Balcani occidentali.

 

Albania
Il Governatore della Banca Centrale d'Albania, Ardian Fullani, ha affermato per i mass media locali che è possibile un ulteriore aumento dei prezzi dei prodotti alimentari un fenomena certo che ha a che fare con tutti. Secondo l’avvertimento di Fullani, questi prezzi cresceranno ancora di più. Il Governatore ha sottolineato che l'economia albanese è minacciata dalle oscillazioni dell'economia internazionale mentre la stabilità finanziaria dalla scarsezza di valuta. "Ci sono indicatori che riflettono, con effetto ritardato e che si influenzera sul tasso di cambio sotto-stimato, le congiunture nei mercati internazionali e nel mercato albanese. Questi fattori scateneranno dinamiche inflazionistiche nei primi 6 mesi di quest'anno, in tale previsione si tiene in considerazione anche una riduzione delle derrate agricole dovuta alle inondazioni vissute durante l'inverno", ha detto Fullani. Il Governatore Fullani ha anche risposto in merito alle richieste della Confindustria al Governo, esprimendo un giudizio sui riflessi di un'amnistia fiscale sull'economia albanese, dicendo che qualsiasi manovra che punti a una formalizzazione dell'economia sommersa è accolto con favore dalla Banca d'Albania.
In effetti, la Confindustria di Albania, in relazione alla difficile situazione economica del Paese che ha colpito anche le aziende, ha proposto che il governo albanese approvi ed attui un profondo condono fiscale. La Confindustria ritiene che vi sono diversi motivi per i quali si dovrebbe attuare il condono, come ad esempio il rientro dei capitali dall'estero, l'aumento delle iniziative d’investimento da parte delle imprese e dei cittadini nell'economia del paese, la prevenzione del ritiro delle rimesse dell'emigrazione albanese. Oltre a questi, la Confindustria osserva che quasi tutti i paesi dell'UE hanno fatto o stanno attuando delle pratiche di condono fiscale, quindi qualsiasi ritardo dell'Albania crea il rischio di un aumento della fuoriuscita di denaro e capitali verso mete di investimento più attraenti e più vantaggiose dal punto di vista fiscale, causando gravissimi danni al sistema fiscale e bancario, nonchè allo sviluppo economico del Paese. Dall’altro canto la Banca dell’Albania ha pubblicato di recente anche i dati del commercio estero durante il 2009, evidenziando un calo delle importazioni totali del 9%, mentre le esportazioni diminuiscono in maniera più che proporzionale, pari all'incirca al 14%, andando così ad aumentare il disavanzo della bilancia commerciale.
Però dall’altro canto, dobbiamo aggiungere che secondo Heritage Foundation Il prospetto positivo della libertà economica in Albania, influenzerà positivamente lo sviluppo dell'economia albanese nel 2010 e oltre. Alemeno questo e’ al quanto detto dal Ministro delle Finanze, Ridvan Bode che ha fatto sapere che nella relazione della HF, l'Albania si è classificata tra i paesi migliori al mondo, per il miglioramento significativo in termini di libertà economica nel 2009. Bode ha aggiunto che questa relazione è un elemento di stimolo per gli investimenti esteri in Albania, pero stando ai dati dell'indice annuale della libertà economica, pubblicata dalla stessa “Heritage Foundation”, l'Albania ha visto veramente un discreto miglioramento. Cioe’ l'Albania si classifica come 53-esimo Paese per libertà economica con 66 punti, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno; mentre si classifica 25-esima dei 43 paesi Europei come valutazione complessiva media rispetto al livello mondiale. In piu secondo la stessa relazione anche se e' migliorato il clima economico degli investimenti in Albania, il miglioramento della libertà delle imprese viene ancora ostacolato da una burocrazia macchinosa e stancante. Il rapporto afferma anche che in generale, la difesa del diritto di proprietà è debole in Albania. La registrazione delle proprietà è migliorata, ma la sicurezza del diritto alla proprietà continua ad essere un problema nelle zone costiere dove esiste un potenziale promettente per lo sviluppo del turismo del Paese.


Kosovo
Ci sono notizie che indicano una prospettiva buona per il Paese. Per iniziare dobbiamo affermare che ha avuto inizio una conferenza di 3 giorni per la scelta dei partner pubblici e privati dell'Aeroporto Internazionale di Pristina, organizzata dal Ministero dei Trasporti e della Posta e Telecomunicazioni del Kosovo. Alla conferenza hanno partecipato gli offerenti per l'appalto di gestione e sviluppo dell'Aeroporto Internazionale di Pristina che avranno la possibilità di esporre le proprie osservazioni in merito alla bozza del contratto, inviata il 29 dicembre 2009. Ad aprire la conferenza è stato il Premier Hashim Taci, il quale ha esordito dicendo che l`Aeroporto non verrà privatizzato, ma dato in gestione ad un operatore privato, che apportando degli investimenti migliorerà i servizi e darà vita ad una fonte economica importante per il Kosovo.
"Noi stiamo semplicemente scegliendo la collaborazione con un gestore privato competente e con una vasta esperienza nel settore, che investirà circa 100 milioni di euro nei prossimi anni. In questo modo speriamo sarà possibile rendere l`Aeroporto di Pristina il più competitivo nella regione per i decenni che verranno", ha dichiarato il capo del Governo. Egli ha anche ribadito che non verrà messo in vendita una proprietà statale, in quanto le azioni dell'Aeroporto spettano a tutti i cittadini kosovari, aggungendo che dopo il rilascio della concessione, l'operatore privato è tenuto a rispettare tutti i termini previsti dal contratto e che con la costruzione dell'edificio del nuovo e moderno terminal, verranno create le condizioni per aumentare il numero di viaggiatori e delle compagnie aeree che sceglieranno il Kosovo come destinazione.
Dall’altro canto anche le Commissioni dell'Economia, del Commercio, Industria, Energia, Trasporti e Telecomunicazioni del parlamento del Kosovo, guidate da Myzejene Selmani hanno esaminato di recente la strategia per il mercato dell'energia elettrica per il periodo 2009-2018. La strategia prevede l'accurata determinazione dei bisogni e delle capacità di produzione del Kosovo, con particolare attenzione per la costruzione della centrale del Nuovo Kosovo che sarà costruita in collaborazione con la Banca mondiale e dell'USAID. Il 20-21 gennaio e’ stato organizzata a Pristina la Conferenza degli Investitori per l’Energia, durante la quale sono esaminate le proposte delle parti che hanno espresso interesse per il progetto del nuovo impianto energetico “Il Nuovo Kosovo”. Secondo il Ministro dell'Energia e delle Miniere, Justina Pula Shiroka, il bando di gara esprime chiaramente le condizioni da rispettare per coloro che abbiano interesse per il progetto della nuova centrale, già pubblicato con termine da rispettare entro il 29 gennaio 2010.
Un altro componente che potrebbe aiutare molto l'economia del Kosovo sarebbe il fatto in vista di una possibile liberalizzazione dei visti per i cittadini del Kosovo verso i Paesi dell'area Schengen.mAlmeno una fonte governativa a Pristina ha fatto sapere che alla Comissione Europea c’e’ chi intende presentare i criteri e le condizioni che il Kosovo deve soddisfare per ottenere l'abolizione del visto.


Postscriptum
L'International Financial Corporation che opera all'interno del Gruppo della Banca Mondiale, e l'Agenzia svedese per la cooperazione internazionale allo sviluppo hanno firmato un accordo con il quale stanzieranno 125 milioni di dollari per garanzie senza copertura per le banche a livello mondiale e regionale che finanziano il commercio nella regione dell'Europa centrale e orientale minacciata dalla crisi finanziaria globale. Tali garanzie saranno stanziate a favore delle banche dei mercati di Serbia, Bosnia, Albania, Bielorussia, Georgia, Kosovo, Macedonia, Moldavia, Turchia e Ucraina. L'Accordo è stato raggiunto nella seconda fase del Programma per la liquidità globale del commercio, gestito dall'IFC. Negli ultimi sei mesi, per il Programma sui mercati del sviluppo sono stati versati più di 900 milioni di dollari per sostenere le transazioni commerciali del valore di 2,2 miliardi. Tali garanzie senza copertura hanno come obiettivo quello di incentivare le banche a fornire prestiti necessari al finanziamento di attività commerciali, al fine di ridurre il rischio di credito associato per il rientro e l'espansione degli sviluppi commerciali.



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