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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



Per inviare una email scrivi a pasudest@yahoo.it





28 settembre 2009


AL ZAWAHIRI MINACCIA LA TURCHIA

Duro e preoccupante attacco di Ayman al-Zawahiri al governo turco. Colui che è considerato il numero due di Al Qaeda, in un messaggio audio diffuso oggi su Internet esorta gli afghani a "stare al fianco dei mujahidin che combattono contro un'alleanza di oltre quaranta Paesi impegnati in questa crociata". "Tra questi Paesi c'é, ad esempio, la Turchia che prenderà il mese prossimo il comando delle forze Nato in Afghanistan", afferma Al Zawahiri, facendo riferimento al passaggio di consegne dai francesi ai turchi per la regione di Kabul che dovrebbe avvenire entro la fine di ottobre. "Tutti i turchi musulmani devono sapere che l'esercito del loro Paese prenderà la guida delle forze crociate in Afghanistan, che incendierà i villaggi e distruggerà le case, ucciderà donne e bambini occupando le terre dell'Islam, impedendo l'applicazione della sharia e diffondendo la corruzione".
Il capo terrorista paragona poi le truppe turche in Afghanistan a quelle israeliane sostenendo che "le forze turche saranno in Afghanistan a guidare le stesse operazioni condotte dagli ebrei in Palestina". "Come è possibile che il popolo turco musulmano possa commettere questo crimine contro altri musulmani e contro l'Islam? Chi è che sostiene il governo turco per far scorrere sangue musulmano in Afghanistan? Chi è responsabile di questi crimini se non la laicità malvagia che pensa ai propri interessi ai danni di quelli delle donne e dei civili?", chiede Zawahiri con la sua consueta retorica fondamentalista. E si risponde da solo: "E' la stessa laicità che c'é dietro i governi arabi che sostengono l'embargo contro Gaza".

Il "vice" di Osama Bin Laden comunque ce ne ha per tutti: per la Germania ("che è stata sconfitta dagli inglesi e dagli americani nel corso della Seconda Guerra Mondiale, che è stata distrutta e occupata e ora è disposta a morire al posto loro in una guerra che è già destinata al fallimento"), per tutti gli altri Paesi della Nato presenti in Afghanistan ("Chi vuole pagare in termini di uomini allora vada in Afghanistan, chi vuol perdere i propri soldi allora spenda in Afghanistan, chi vuol vedere il proprio esercito sconfitto allora vada in Afghanistan e sarete i benvenuti"), per per il presidente Obama (definito un bugiardo che si dimostra sensibile alle sofferenze dei palestinesi, ma che poi "lascia morire decine di migliaia di persone a Gaza e le guarda dal suo ufficio della Casa Bianca aspettando la loro resa") e naturalmente per Israele, il obiettivo in questo momento "è normalizzare la situazione a Gaza dopo aver ottenuto la resa da parte di Abu Mazen in Cisgiordania". "Per questo - dichiara il terrorista - i mujahidin devono impedire agli ebrei di riuscirci. E se non possono farlo a Gaza devono sapere che il mondo è un campo di battaglia aperto per loro e che i loro seguaci sono in tutto il mondo".
Il riferimento all'assuzione del comando delle truppe Nato nella regione di Kabul da parte della Turchia il prossimo ottobre lascia supporre che il messaggio di Al-Zawahri sia stato registrato di recente.


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permalink | inviato da robi-spa il 28/9/2009 alle 14:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


19 settembre 2009


IL NUOVO INIZIO DELLE RELAZIONI NATO-RUSSIA

Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen (Foto NATO)Non sarà un sognatore, come ha detto ieri, ma il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, a Bruxelles ha lanciato alla Russia una proposta che sembrava invece appartenere proprio al mondo dei sogni: dopo la rinuncia allo scudo antimissile in Europa annunciato dal presidente Usa, Barak Obama, la Nato ora propone a Mosca di lavorare insieme ad un sistema di difesa comune. E Mosca ha accolto positivamente l'idea.
Per questo "nuovo inizio nelle relazioni Nato-Russia" il capo dell'Alleanza atlantica non a caso ha scelto la sua prima vera apparizione pubblica: "Sono convinto che, dopo anni di incomprensioni, sia giunto il tempo di voltare pagina e rafforzare la cooperazione in tutte le aree di comune interesse", ha detto Rasmussen, indicando poi i diversi obiettivi che possono diventare comuni primo fra tutti quello della difesa dagli attacchi missilistici. Studiare i modi per contrastare la proliferazione di missili balistici
è un interesse strategico per entrambi", ha spiegato Rasmussen, e dal momento che "sia la Nato che la Russia hanno una solida esperienza in fatto di difesa missilistica dobbiamo esplorare la possibilità di legare i sistemi di difesa di Usa, Nato e Russia".
Mosca ha mostrato di gradire l'idea: "Proposte molto positive quelle della Nato", ha detto l'ambasciatore russo presso l'Alleanza, Dmitri Rogozin, metre il presidente Dmitri Medvedev e il premier Vladimir Putin avevano gi
à
accolto con soddisfazione l'annuncio con cui Obama ha bloccato lo scudo missilistico, definito "giusto, responsabile e coraggioso". E per dare una risposta concret Mosca ha annunciato il congelamento delle misure già programmate in risposta allo scudo, tra cui il dispiegamento di missili nell'enclave baltica di Kaliningrad.
Il nuovo inizio deli rapporti Russia-Nato si arricchir
à
anche della cooperazione sul fronte della lotta al terrorismo e alla minaccia nucleare. In particolare quella dell'Iran: "Ci aspettiamo che la Russia eserciti la massima pressione politica possibile affinché Teheran rinunci alle sue ambizioni nucleari", ha detto Rasmussen, secondo cui occorre muoversi per evitare che, dopo Corea del Nord e Iran, altri Paesi pensino al riarmo nucleare. Poi ci sarà il rafforzamento della cooperazione in Afghanistan.
E proprio guardando all'Afghanistan si capisce forse meglio il senso della mossa di Obama e dell'apertura di Rasmussen. Nessun piano per l'Afghanistan e nessuna soluzione per il Medio Oriente hanno possibilit
à
di successo senza il coinvolgimento di Teheran. C'é però il problema del programma militare iraniano e delle minacce contro Israele. Obama cambia strada rispetto a Bush, ma per premere efficacemente sull'Iran ci vuole la Russia. E anche la Turchia può avere un ruolo importante.
Ankara
é
oltre modo interessata alla pacificazione del Caucaso, un'altro scenario dove oltre a quello di Mosca e fondamentale il ruolo di Teheran. Un Caucaso stabile e condizione per garantire la sicurezza delle grandi rotte energetiche a cui sono interessat tutti i Paesi della regione, la Russia, l'Iran, la Turchia e l'Europa. E ci siamo da capo: Bruxelles sarà in grado di esprimere una posizione comune e di lavorare per l'interesse comune, o ancora una volta sarà scavalcata dagli interessi nazionali e dal prevalere delle opzioni bilaterali?

''NATO and Russia: A New Beginning''
Speech by NATO Secretary General Anders Fogh Rasmussen at the Carnegie Endowment, Brussels

 

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