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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



Per inviare una email scrivi a pasudest@yahoo.it





13 novembre 2009


IL LUNGO '89



BALCANI E CAUCASO TRA ASPETTATIVE E DISINCANTO DOPO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO 

Si svolge oggi e domani a Trento il convegno annuale di Osservatorio Balcani e Caucaso intitolato «Il lungo '89» e dedicato alla riflessione sulle transizioni post-comuniste nei Balcani e nel Caucaso, sulle aspettative sorte con la fine della Guerra fredda, sulle delusioni maturate in seguito, sui processi di cambiamento ancora in atto e sulle possibilità di rilancio di un comune progetto politico europeo.
La prima giornata di lavori, oggi, è dedicata alla riflessione sulle lunghe transizioni nelle due regioni, le frammentazioni nazionali, il ritorno della guerra in Europa e il processo di integrazione europea. Il secondo giorno, domani, intende approfondire le relazioni di cooperazione e solidarietà che legano comunità e territori prima divisi dalla "cortina di ferro".

Dal sito di Osservatorio Balcani e Caucaso è possibile seguire in diretta i lavori del convegno.

Sempre sul sito dell'Osservatorio, alla sezione dedicata al convegno, sono disponibili il programma, le biografie dei relatori e altri documenti e inoltre il documento introduttivo.

Dal sito di Osservatorio Balcani segnalo anche il dossier “Il lungo ‘89” che raccoglie voci, idee e ricordi di alcuni protagonisti nel Caucaso e nei Balcani le che parlano delle aspettative sorte al momento della caduta del Muro, delle delusioni ma anche dei cambiamenti avvenuti in questi vent‘anni.


28 agosto 2009


PASSAGGIO IN ONDA

Passaggio a Sud Est
è il sabato alle 22,30 su Radio Radicale




Gli argomenti della puntata del 22 agosto 2009:

La prima parte del programma è dedicata alla stuazione nei Balcani, con notizie da Croazia, Serbia, Albania e Kosovo. La sseconda parte invece è dedicata alla Turchia con l'intervento dell'ambasciatoere in Italia, Ugur Ziyal, ad un convegno sull'integrazione europea della Turchia svoltosi il 23 luglio a Roma organizzato dall'associazione interparlamentare di amicizia italo-turca.

La trasmissione, curata e condotta in studio da Roberto Spagnoli con la collaborazione di Marina Sikora e Artur Nura, è riascoltabile come tutte quelle precedenti
sul sito di Radio Radicale.


6 dicembre 2008


ELABORAZIONE DEL PASSATO E RICONCILIAZIONE NEI BALCANI

Cristophe SoliozElaborazione del passato e riconciliazione sono le due questioni da affrontare e risolvere perché qualunque ipotesi di stabilizzazione e di pacificazione giusta e duratura nei Balcani sia credibile. Due questioni al centro del dibattito e della riflessione del convegno annuale dell'Osservatorio sui Balcani svoltosi a Vienna il 10 e 11 novembre scorsi intitolato appunto "Attraverso il passato: i processi di riconciliazione nei Balcani occidentali".

Sul tono del confronto, sulle riflessioni emerse dal dibattito e sulle questioni che restano tutt'ora aperte segnalo la mia intervista a Cristophe Solioz, segretario generale del Center for European Integrations Strategies di Ginevra che ha organizzato il convegno con l'Osservatorio sui Balcani e l'Istituto per l'Europa centrale e danubiana e che ha riunito nella capitale austriaca storici, esponenti della società civile, politici, organizzazioni non governative e operatori dell'informazione provenienti da diversi Paesi europei.

La riconciliazione nei Balcani, sostiene Solioz nell'intervista è un processo lungo e complesso per cui sono necessarie tre condizioni: tempo, volontà politica e stabilità degli stati nati dal crollo della Jugoslavia. Inoltre si tratta di un processo che va visto nel contesto europeo. Il progetto politico dell'Unione Europea, infatti, è la sola prospettiva che può permettere di ricostruire una possibilità duratura di pace e di convivenza nella regione. Questa cammino è però ritardato dai riflessi nazionalisti delle classi politiche balcaniche, così come dai ritardi dei governi europei.

Sul medesimo tema e sul convegno di Vienna ricordo anche la mia precedente intervista a Luisa Chiodi, direttrice scientifica dell'Osservatorio sui Balcani.

Tutti i materiali sul convegno di Vienna sono reperibili sul sito di Osservatorio sui Balcani.


19 novembre 2008


ELABORAZIONE DEL PASSATO E RICONCILIAZIONE NEI BALCANI

Foto di Livio SenigalliesiElaborazione del passato e riconciliazione sono le due questioni attraverso le quali passa qualunque ipotesi di stabilizzazione e di pacificazione giusta e duratura dei Balcani. Attorno a questi due termini si sono sviluppati il dibattito e la riflessione del convegni annuale dell'Osservatorio sui Balcani svoltosi a Vienna il 10 e 11 novembre scorsi intitolato appunto "Attraverso il passato: i processi di riconciliazione nei Balcani occidentali". Il convegno, organizzato dall'Osservatorio in collaborazione con l'Istituto per l'Europa centrale e danubiana e con il Centro per le strategie di integrazione europea ha riunito nella capitale austriaca storici, esponenti della società civile, politici, organizzazioni non governative e operatori dell'informazione provenienti da diversi Paesi europei.

Sul tono del confronto, sulle riflessioni emerse dal convegno e sulle questioni che restano tutt'ora aperte segnalo la mia intervista con Luisa Chiodi, direttrice scientifica dell'Osservatorio sui Balcani e docente all'Università di Bologna.

L'intervista è ascoltabile sul sito internet di Radio Radicale.

Sul sito dell'Osservatorio potete trovare una sintesi dei lavori e anche la registrazione integrale degli interventi al convegno.


9 novembre 2008


PASSATO E RICONCILIAZIONE: LA MEMORIA, L'EUROPA, I BALCANI

Quanto pesa ancora il passato nei Balcani? Possibile pensare ad un comune ingresso nella casa europea senza affrontare il delicato tema di una memoria ancora selettiva, frammentata, divergente? Se ne discuterà in una due giorni di lavoro il 10 e 11 novembre a Vienna.
Domani e martedì, infatti, nella capitale austriaca si tiene il convegno dal titolo “L'elaborazione del passato e i processi di riconciliazione nei Balcani occidentali”, organizzato dall'Osservatorio Balcani e Caucaso in collaborazione con il Centro per le Strategie di Integrazione Europea (CEIS) e l'Istituto per l'Europa centrale e danubiana (IDM) di Vienna.
Sono ormai trascorsi quattordici anni dalla fine della guerra in Bosnia Erzegovina, nove dal conflitto in Kosovo, ma nel territorio della ex-Jugoslavia dominano ancora memorie divergenti e narrazioni selettive sul recente passato della regione. La storia nei Balcani resta uno strumento di manipolazione politica e di costruzione di comunità etniche in conflitto tra di loro.
Le reazioni delle varie opinioni pubbliche a recenti vicende, quali ad esempio la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, l'arresto del ricercato per crimini di guerra Radovan Karadžic, i tentativi di negazione delle responsabilità che hanno portato al massacro di Srebrenica, dimostrano quanto il passato segua i paesi dei Balcani nel loro percorso verso l'integrazione europea.
Al contempo è difficile pensare che una fattiva cooperazione regionale e buoni rapporti di vicinato – quanto mai necessari per accelerare il passo verso un comune futuro europeo – possano realizzarsi senza sinceri e costanti sforzi nel processo di riconciliazione.
Per discutere di questi temi tre think tank europei – Osservatorio Balcani e Caucaso, Centro per le Strategie di Integrazione Europea e Istituto per l'Europa centrale e danubiana – riuniscono a Vienna docenti universitari, attivisti del settore non governativo, rappresentanti di organizzazioni internazionali e giornalisti provenienti dall'intero sud-est europeo.
Uno sguardo sui Balcani che però non vuole prescindere da una comune storia europea. Anche tra i paesi che fanno parte dell'Unione vi sono infatti passaggi storici non ancora elaborati e si rimane lontani non solo da una memoria condivisa a livello europeo ma anche, troppo spesso, dal riconoscimento della “memoria dell'altro”.

Per maggiori informazioni, (programma , relatori, ecc.) si può consultare la pagina dedicata al convegno sul sito internet dell'Osservatorio sui Balcani.

L'intera conferenza potrà inoltre essere seguita in diretta web da tutti i paesi del sud-est Europa e dei paesi dell'Ue.


19 ottobre 2008


THE PAST AND RECONCILIATON IN THE BALKANS

DEALING WITH THE PAST AND RECONCILIATION PROCESSES IN THE WESTERN BALKANS

The annual international conference of the Osservatorio sui Balcani, in collaboration with the Institute for the Danube Region and Cantral Europe and the Center for European Integration Strategies
Vienna, 10th-11th november 2008

A two day international conference to address the issues that concern the relationship with the past and reconciliation in the Balkans. It is in Vienna on 10 and 11 November that Observatory and its partners have invited some of the leading experts in these matters.
The former High Representative in Bosnia Wolfgang Petrischio, Natasa Kandic center belgradese director of the Center for Humanitarian Law, director Veran Matic of B92, Refik Hodzic of the Hague International Tribunal for War Crimes in former Yugoslavia, the former Minister of Serbian Foreign Affairs Goran Svilanovic are just some of the speakers who will take part in the two days of study.
Two prestigious partner with whom Observatory organizes the event. The CEIS - Center for European Integration Strategies - which promotes the exchange between activists, PolicyMaker, representatives of the international community to facilitate rapid integration of the Balkans in Europe and IDM - Institute for the Danube Region and Central Europe - which deals with research , Training, mediation in the Danube and Central.

For more information and registration: www.osservatoriobalcani.org/convegno2008


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permalink | inviato da robi-spa il 19/10/2008 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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