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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



Per inviare una email scrivi a pasudest@yahoo.it





2 novembre 2009


IL PROCESSO A KARADZIC E LA BOSNIA

Enisa BukvicIl 26 ottobre è iniziato il processo a Radovan Karadzic, ex leader dei serbi di Bosnia, accusato di crimini di guerra, contro l'umanità e genocidio per l'assedio di Sarajevo, il massacro di Srebrenica e la pulizia etnica di cui furono vittime i bosgnacchi musulmani durante la guerra di Bosnia tra il 1992 e il 1995.
Per parlare del significato del processo a Radovan Karadzic, ma anche dell'attuale situazione in Bosnia Erzegovina, tra crisi politica e minacce disecessione, ritorno dei nazionalismi e sfiducia nella comunità internazionale, speranze di integrazione europea e possibilità di ricreare il tessuto multietnico del Paese distrutto dalla guerra, ho intervistato Enisa Bukvic, corrodinatrice della comunità della Bosnia Erzegovina in Italia e figura di riferimento della comunità bosniaca nel mondo. 

L'intervista è ascoltabile sul sito di Radio Radicale.

Enisa Bukvic vive in Italia da vent'anni e lavora presso l'Organizzazione internazionale delle migrazioni. E' anche autrice di "Il nostro viaggio. Identità multiculturale in Bosnia Erzegovina" (Infinito Edizioni) che racconta il doppio viaggio sospeso tra la sua vita e il dissolvimento della Jugoslavia, il difficile cammino interiore alla ricerca di una nuova identità e il tragico passaggio del suo Paese dall'unità multiculturale della Jugoslavia alla guerra e al genocidio degli anni Novanta.


2 novembre 2009


PASSAGGIO IN ONDA

Passaggio a Sud Est
è il sabato alle 22,30 su Radio Radicale



Il sommario della puntata del 31 ottobre 2009 : 

- Bosnia Erzegovina: il processo a Radovan Karadzic, la crisi politico-istituzionale, il ruolo della comunità internazionale (con un'intervista a Enisa Bukvic)
- Croazia/Slovenia: le difficoltà per l'accordo sulla definizione dei confini
- Albania 1: il ruolo del paese nel narcotraffico mondiale
- Albania 2: la questione della libertà religiosa
- Macedonia: il premier vuole un referendum sulla questione del nome dell'ex repubblica jugoslava
- Kosovo: le relazioni politico-diplomatiche con Macedonia e Montenegro
- Cipro: le dichiarazioni del ministro degli Esteri sulle relazioni con la Turchia e il punto di vista dei Radicali italiani

La trasmissione è curata e condotta da Roberto Spagnoli con la collaborazione di Marina Szikora e Artur Nura. Tutte le puntate sono riascoltabili sul sito di Radio Radicale.


15 luglio 2009


PASSAGGIO IN ONDA

Passaggio a Sud Est
è il sabato alle 22,30 su Radio Radicale



Gli argomenti della puntata del 11 luglio:

le elezioni del 5 luglio in Bulgaria con un ritratto del sindaco di Sofia, Boyko Borisov, prossimo premier (intervista a Francesco Martino); l'integrazione euro-atlantica dell'Europa sud orientale; la situazione politica in Croazia e Albania; la questione della minoranza dei Ciami dell'Albania; i rapporti tra macedoni e albanesi in Macedonia; la questione dei visti europei per i cittadini dei Paesi ex-jugoslavi; le preoccupazioni della Turchia per la situazione degli Uiguri in Cina.
In apertura il "Giorno del ricordo delle vittime di Srebrenica" che si celebra oggi (intervista a Enisa Bukvic).

La trasmissione, curata e condotta in studio da Roberto Spagnoli con la collaborazione di Marina Sikora e Artur Nura, è riascoltabile come tutte quelle precedenti
sul sito di Radio Radicale.


11 luglio 2009


PER NON DIMENTICARE SREBRENICA



Oggi è l'11 luglio. Quattordici anni fa, in questo stesso giorno del 1995, la truppe serbo-bosniache comandante da Ratko Mladic, grazie all'impotenza (per non dire alla connivenza) dei caschi blu olandesi che avrebbero dovuto difenderla, entravano a Srebrenica, la cittadina bosniaca che, come altre enclaves stabilite dalla comunità internazionale, avrebbe dovuto rappresentare un rifugio per la popolazione civile e invece si trasformò in una trappola mortale.

Il massacro cominciò quasi subito. 8000 bosgnacchi maschi, secondo le stime ufficiali, furono divisi dalle loro famiglie, eliminati e sepolti in fosse comuni. Altri calcoli fatti dai sopravvissuti si spingono fino a parlare di oltre 11mila morti. Si tratta comunque del più grave crimine di guerra compiuto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Un vero e proprio genocidio, come è stato definito nel 2004 dal Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia. Il principale responsabile, l'ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic, è tutt'ora ricercato dalla giustizia internazionale.

Il Parlamento europeo ha proclamato l'11 luglio Giorno della memoria delle vittime di Srebrenica e ha invitato i paesi membri dell'UE e quelli dei Balcani occidentali a commemorare la ricorrenza. Anche questo blog vuole contribuire a mantenere vivo il ricordo delle vittime di Srebrenica e con esse di tutte quelle delle altre tante, troppe stragi che hanno insanguinato l'ex Jugoslavia negli anni '90.

Per non dimenticare, perché non accada mai più.


Sul Giorno della Memoria di Srebrenica e istituito dal Parlamento Europeo e sull'importanza del ricordo come base per costruire un futuro multietnico di rispetto e di convivenza segnalo l'intervista a Enisa Bukvic, presidente della Comunità della Bosnia-Erzegovina, sul sito di Radio Radicale.

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