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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



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13 novembre 2009


LA FRANCIA PAGO' MLADIC PER LIBERARE DEGLI OSTAGGI?

Il suo nome è Michel Lamarque. Forse, perché in effetti si chiamerebbe anche Michel Demrick o anche Jarnoux. E' un "uomo d'affari" che sostiene di aver trattato la liberazione di undici operatori umanitari francesi che erano stati rapiti in Bosnia all'epoca della guerra. Per farli liberare Lamarque, o come si chiama, avrebbe fatto avere venti milioni di franchi (pari a 3 milioni di euro di oggi) a Ratko Mladic, attraverso conti bancari in Svizzera e Italia intestati a società fittizie. Se la cosa fosse vera aiuterebbe a capire come la latitanza dell'ex capo militare delle milizie serbo-bosniache - ricercato, tra l'altro, per il massacro di Srebrenica - abbia potuto proseguire indisturbata fino ad oggi. La vicenda, che risale al 1995, è stata rivelata qualche tempo fa dal giornale online francese Mediapart con un'intervista esclusiva di Fabrice Lhomme allo stesso Lamarque.
All'epoca in Francia il presidente era Jacques Chirac, il primo ministro era Edouard Balladur e il ministro degli Interni era l'allora potente Claude Pasqua. Michel Lamarque-Demrick-Jarnoux era un "brasseur d'affaires" con diverse macchie nel suo passato, ma anche con diverse amicizie nelle stanze del potere parigino e buoni contatti con i serbo-bosniaci. A lui si sarebbe rivolto l'allora ministro dell'Industria, Alain Madellin, per cercare di risolvere la faccenda che malgrado le tradizionali posizioni filo-serbe della Francia, non riusciva a trovare una via d'uscita. Detto, fatto.
Dal governo arriva l'ok a prelevare i soldi del riscatto dai fondi previsti per il sostegno dell'attività circense: i 20 milioni di franchi passano nelle mani di Lamarque-Demrick-Jarnoux e dalle sue a quelle di Mladic o di chi per lui. L'importante era non lasciare tracce sospette della transazione. Intascati i soldi, i serbo-bosniaci rilasciarono gli ostaggi francesi che al loro ritorno a casa furono accolti dallo stesso Lamarque (come si vide in un telegiornale dell'epoca), mentre il Governo transalpino negò, come di regola, il pagamento di alcun riscatto. Dopo di che i servizi francesi fornirono a Lamarque i documenti necessari a sfuggire all'inchiesta della magistratura.
Ora che i reati sono prescritti, il nostro è tornato in Francia a raccontare la sua storia, prontamente smentito dall'ex ministro Madelin che ha liquidato le sue rivelazioni come una montagna di bugie. Ma nella magistratura c'è chi vuole vederci chiaro e un pm che si è voluto occupare della vicenda ha ipotizzato i reati di truffa, abuso di beni sociali e uso di documenti amministrativi falsi. Lamarque, ovviamente, non ci sta ad essere trattato come un ladro e vuole che sia riconosciuto il suo ruolo nella liberazione degli ostaggi. La domanda però è: dove sono finiti i soldi dei circhi francesi?


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permalink | inviato da robi-spa il 13/11/2009 alle 22:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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