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passaggioasudest [ la realtà politica dell'europa sud orientale dai balcani alla turchia ]
 



Questo blog è dedicato ad un'area cruciale per il futuro europeo. Per l'area che va dai Balcani occidentali alla Turchia, infatti, passa il futuro dell'Unione europea come progetto politico così come il futuro di questi Paesi passa dalla scelta dell'integrazione in questo progetto.




"Dobbiamo ricordarci che l’informazione è un veicolo diretto all’utente, non è un soliloquio da parte del giornalista. Bisogna tenere sempre presente che chi è dall’altra parte del microfono deve poter comprendere una realtà in cui non è presente. Questo, penso, è il massimo sforzo che i giornalisti devono compiere".
Antonio Russo



"Il vero referendum sul futuro dell'Unione si terrà nei Balcani"
International Balkan Commission


"E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere".
Orhan Pamuk, Istanbul



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27 agosto 2008


PREOCCUPAZIONI CAUCASICHE

Foto di Alessandro Franzetti da www.osservatoriocaucaso.orgIeri i parlamentari Radicali eletti nelle liste del PD hanno tenuto una conferenza stampa per presentare il documento "Preoccupazioni Caucasiche" preparato dall’UNPO (Unrepresented Nations and Peoples Organization), in cui si documentano le situazioni relative alle popolazioni che vivono nella regione trans-caucasica e i possibili ulteriori focolai di tensione nella regione. Il documento era stato presentato alcuni giorni fa al Parlamento Europeo in occasione della seduta straordinaria della Commissione Esteri convocata per discutere della crisi in Georgia.
Nel corso della conferenza stampa di ieri è stato presentato anche un memorandum messo a punto dall'associazione Non c'e' Pace senza Giustizia relativo alle varie giurisdizioni competenti sulle violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale occorse nei giorni scorsi in Georgia.

Sul sito di Radio Radicale è disponibile l'audiovideo della conferenza stampa

Il dossier "Preoccupazioni Caucasiche" è disponibile in inglese sul sito dell'UNPO oppure nella traduzione italiana sul sito di Radio Radicale

Il memorandum di Non c'è Pace senza Giustizia è disponibile in inglese sul sito dell'associazione


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24 agosto 2008


CAUCASO: COINVOLGERE I POPOLI NON-RAPPRESENTATI

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha offerto Roma come sede per una conferenza internazionale sul Caucaso da tenersi il prossimo mese di novembre "che segni il ritorno del dialogo politico" (intervista a La Repubblica).
Marco Perduca (Senatore radicale eletto nel PD, co-Vicepresidente del Partito Radicale Nonviolento) e Marco Cappato (Eurodeputato radicale) ritengono che la chiave per preparare con successo una tale conferenza sia quella di non limitarla esclusivamente alla logica dei rapporti di forza tra Stati, delle aree di influenza tra potenze e dei compromessi di realpolitik. "Pur essendo questi elementi determinanti - dicono i due parlamentari - se vogliamo come Italia contribuire alla costruzione di una pace duratura dobbiamo porci e porre l'obiettivo della democrazia e dei diritti umani". Proprio per questo, il prossimo 26 agosto il Partito Radicale presenterà un documento preparato dall'UNPO (Unrepresented Nations and Peoples Organization) che vuole contribuire ad allargare l'orizzonte politico della ricerca della pace per il Caucaso presentando le decine di popoli che vi vivono.
Dicono ancora Cappato e Perduca: "Quanto avvenuto in Georgia nei giorni scorsi rischia infatti di essere solo il primo di una serie di fronti secessionisti che, riaprendosi, potrebbero infiammare tanto il Caucaso meridionale quanto quello settentrionale con ripercussioni drammatiche anche per zone costiere dei Mari Nero e Caspio. Occorre quindi una risposta politica per garantire ai popoli del Caucaso i diritti civili e politici codificati a livello internazionale invece di accettare una sovranità pressoché assoluta degli Stati nazionali. L'Italia e l'Unione europea dovrebbero porsi l'obiettivo di estendere ai popoli caucasici quei diritti invece di continuare a tollerare che milioni di europei siano sistematicamente esclusi dai negoziati relativi al loro futuro e silenziati dalle oligarchie politiche che pretendono di rappresentarli".
Una simile proposta è stata presentata al Parlamento Europeo lo scorso 20 agosto dagli eurodeputati radicali del gruppo liberale in occasione della seduta straordinaria della Commissione Esteri del PE. Un'ulteriore perfezionamento verrà presentato nella sede del Partito Radicale martedì 26 a seguito dell'audizione del ministro Frattini.

Ulteriori informazioni sul sito del Partito Radicale Transnazionale 


20 agosto 2008


LA PACE PER IL CAUCASO E' POSSIBILE?

L'UNPO (Organizzazione dei popoli e nazioni non rappresentate) ha pubblicato un rapporto sulla storia, sulla politica e sulla questione dell'autodeterminazione nella regione caucasica indirizzato alle istituzioni europee . Il documento riassume in maniera schematica ma completa la situazione dei vari focolai presenti nell'area per invitare il Parlamento Europeo e i Parlamenti dei vari Paesi europei a prendere un’iniziativa politica per porre l’urgenza di recuperare l’ideale della Patria europea anche per le zone che si affacciano sul Mar Nero. "Il conflitto in Georgia ha dimostrato la necessità di affrontare le questioni relative alla libera determinazione attraverso la verifica del Diritto internazionale", ha dichiarato Marino Busdachin, Segretario Generale dell'UNPO, che esorta inoltre i decision-makers europei ad ascoltare le voci dei popoli di quella regione, che vogliono vivere pacificamente, ma non possono farlo se i loro diritti non sono garantiti da meccanismi di legalità internazionale".
Il documento, intitolato "Preoccupazioni caucasiche. Storia, politica, autodeterminazione. Questioni della regione transcaucasica" è stato presentato oggi al Parlamento Europeo, a Bruxelles, in una conferenza stampa dal titolo "La pace per il Caucaso è possibile?" alla quale hanno Partecipato Marco Pannella, parlamentare europeo e presidente del Senato del Partito Radicale, Marco Cappato, parlamentare europeo radicale, Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del Pd e co-Vicepresidente del Senato del Partito Radicale. La presentazione del documento precede la riunione straordinaria della Commissione Esteri del Parlamento Europeo sulla crisi in Caucaso e viene immediatamente dopo la riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell'UE e dopo il vertice straordinario della NATO.
L’iniziativa dell'UNPO si inserisce nel quadro delle iniziative radicali per il “2008 Primo Satyagraha Mondiale per la Pace, con la libertà, la democrazia e la legalità internazionale”.

Potete trovare il documento in originale inglese sul sito dell'UNPO oppure in traduzione italiana sul sito di Radio Radicale dove è possibile anche ascoltare la conferenza stampa.


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