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CAUCASO: PARLAMENTO RUSSO CHIEDE INDIPENDENZA ABKHAZIA E OSSEZIA. MEDVEDEV MINACCIA MOLDAVIA.

Il presidente russo Dmitri MedvedevIl Consiglio della Federazione, la "camera alta" del parlamento russo, e la Duma hanno approvato oggi all'unanimita una richiesta per il riconoscimento dell'indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia al presidente Dmitri Medvedev che nei giorni scorsi aveva sollecitato un pronunciamento. I due leader delle regioni georgiane separatiste, l'abkhazo Serghei Bagapsh e il sudosseto Eduard Kokoity, presenti al dibattito dei due rami del parlamento russo, hanno accolto con entusiasmo il voto che non contribuisce certo ad ammorbidire la tensione con Tblisi. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha definito in un'intervista ''un disastro, anche per la Russia'' l'ipotesi di un avallo di Mosca alle istanze dei separatisti.
Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, in una telefonata al suo omologo russo Serghei Lavrov, ha rivolto perciò un invito alla cautela sulla questione, in considerazione della delicatezza della situazione nella regione. Piero Fassino, ministro degli Esteri ombra del Pd, commentando ai microfoni di Radio Radicale la notizia della decisione del Parlamento russo ha dichiarato di ritenere che "non sia questa la strada, perché rischiamo di replicare i drammi che abbiamo già conosciuto nei Balcani''. Secondo Fassino "la comunità internazionale nei Balcani ha subito un principio che si sta rivelando molto pericoloso, quello secondo cui il fondamento dello Stato, di una nazione, è la sua omogeneità etnica, quando da almeno tre secoli è viceversa fondativo il diritto di cittadinanza. Se si applicasse quel principio, si rifletta, perché nessuna nazione, oggi resisterebbe. Si creerebbe un gioco del domino incontrollabile".
La Duma ha all'esame anche una richiesta ai parlamenti internazionali per il riconoscimento delle due entità separatiste, assai improbabile da parte occidentale: sia l'Ue che gli Usa mantengono il principio del rispetto dell'integrità territoriale georgiana.
Per altro, sempre oggi, Medvedev ha ammonito un altro paese ex sovietico, la Moldavia, alle prese con le richieste secessioniste della regione russofona del Transdnestr. Ricevendo a Soci, sul Mar Nero, il collega moldavo Vladimir Voronin, il presidente russo ha detto che gli avvenimenti in Ossezia del sud ''costituiscono un avvertimento per tutte le parti alle prese con conflitti congelati''. Voronin ha replicato cautamente che la Moldavia si adopererà "per impedire un aggravarsi della situazione attorno alla regione contesa e per non ripetere quanto è accaduto in Ossezia del Sud".

Pubblicato il 25/8/2008 alle 15.22 nella rubrica Diario.

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