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CAUCASO: LA STAMPA RUSSA CRITICA IL CREMLINO

(Foto AFP/Getty Images)Rischio di una seconda guerra fredda, di un nuovo muro di Berlino, di un effetto domino nel Caucaso, con conseguenti danni all'economia provocati da un possibile isolamento internazionale: la stampa russa, stando a quanto riportano le agenzie, sembra essere per niente entusiasta per il riconoscimento dell'indipendenza dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia annunciato ieri dal presidente Dmitri Medvedev. Anzi, in molti casi la giudica negativamente e paventa le ricadute negative che la decisione potrebbe avere sia sui rapporti economici della Russia che sui rapporti internazionali e sullo stesso ruolo geopolitico russo nel Caucaso. Secondo l'autorevole quotidiano economico Vedomosti il riconoscimento delle due regioni separatiste georgiane rappresenta "Una bomba piazzata sotto le relazioni Russia-Occidente", mentre per Trud siamo ormai ad una "Guerra fredda due". "Good by America" titola Moskovski Komsomolets, mentre per la Nezavisimaia Gazeta siamo di fronte ad "Un nuovo muro di Berlino" prevedendo che ''ora tocca al Transdniestr'', la regione russofona separatista della Moldavia. Ancora più pessimista Kommersant: "Medvedev pronto al conflitto con l'Occidente", è il titolo del giornale mentre Novi Izvestia sottolinea ''il prezzo del riconoscimento'', ricordando che ''gli investitori occidentali fuggono dal mercato russo''. In effetti ieri non è stata una buon giornata né per la Borsa di Mosca né per il rublo e infatti Vremia Novostei parla di "Un nuovo martedi nero, peggio solo nel 1998" rievocando il default di dieci anni fa. Per il quotidiano la posizione di Mosca peserà sull'economia anche perché la Russia avrà ''l'obbligo di sostenere finanziariamente queste repubbliche, in particolare se nessun altro le riconoscera'''. Dubbi vengono sollevati perfino da Rossiskaia Gazeta, organo del governo guidato dal premier Vladimir Putin che scrive: ''La Russia rischia di ritrovarsi in una posizione di isolamento molto pericolosa se alcun altro Stato sosterrà l'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del sud''. E aggiunge: 'Numerose regioni della Russia dispongono ora di un nuovo argomento a favore della loro indipendenza... Anche la stabilizzazione del Caucaso potrebbe adesso prendere tutt'altra piega''.

Pubblicato il 27/8/2008 alle 17.17 nella rubrica Diario.

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