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ITALIA: I NOSTRI RAZZISMI QUOTIDIANI

Il vice-sindaco di Milano Riccardo De Corato"Non solo furti, stupri e sfruttamento della prostituzione, ora scopriamo che gli italiani fanno anche i corrieri della droga, in particolare cocaina". Cosa sarebbe successo se il vice-sindaco di New York avesse pronunciato queste parole a seguito della recente indagine condotta da Carabinieri, Fbi, Dea e Ice che ha rivelato come la 'Ndrangheta abbia rafforzato la sua leadership mondiale nel traffico di cocaina?
Immagino che parole del genere avrebbero provocato un incidente diplomatico con reazioni immediate da parte di esponenti politici e commentatori e probabilmente le scuse ufficiali presentate dallo stesso vice-sindaco se non dall'ambasicatore statunitense.
Per molto molto meno - ovvero una normale operazione di polizia in un campo Rom di Baranzate (piccolo centro dell'hinterland milanese) in cui è stata sgominata una piccola banda di spacciatori - il vice-sindaco di Milano, Riccardo De Corato, ha pronunciato quella stessa frase rivolta all'intera etnia Rom: "Non solo furti, stupri e sfruttamento della prostituzione, ora scopriamo che i rom fanno anche i corrieri della droga, in particolare cocaina".
Queste parole sono razziste o no? Secondo me sì. E chi le ha pronunciate? Anche. Penso che sia arrivato il momento di chiamare le cose con il loro nome. Dunque o il vice-sindaco di Milano chiede scusa per quello che ha detto, oppure è un razzista. Altrimenti non si capisce davvero più nulla.

* L'episodio è riportato da Pietro Yates Moretti sul Notiziario Droghe dell'Aduc

Pubblicato il 20/10/2008 alle 11.35 nella rubrica Diario.

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