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PIPPA BACCA: ERGASTOLO PER L'ASSASSINO DELL'ARTISTA ITALIANA

Pippa Bacca, "sposa in viaggio".E' stato condannato all’ergastolo Murat Karatash, 38 anni, l’assassino di Pippa Bacca, l’artista milanese di 33 anni violentata e uccisa nell’aprile del 2008 in Turchia. La sentenza è arrivata al termine dell’ottava e ultima udienza del processo. Giuseppina Pasqualino di Marineo - questo il vero nome dell’artista milanese, tretatreenne, nipote di Piero Manzoni - lo scorso anno si era recata in Turchia in compagnia di un’amica, per una performance itinerante nella quale le due donne viaggiavano indossando abiti da sposa per attraversare come messaggere di pace undici Paesi teatri di conflitti. La meta finale era Israele. Giunte insieme a Istanbul, le due artiste si erano separate dandosi appuntamento a Beirut, ma in Libano Pippa non arrivò mai perché il 31 marzo venne violentata e uccisa da Murat Karatash, che le aveva dato un passaggio in auto. Il suo corpo venne ritrovato alcuni giorni dopo e l’assassino fu rintracciato perchè utilizzò il cellulare della vittima.
Il processo era cominciato lo scorso ottobre. Il pm aveva chiesto il massimo della pena per Murat Karatash e i giudici della Corte d’assise di Kocaeli ieri gli hanno hanno accolto le richieste dell'accusa condannando Karatash all’ergastolo (equivalente a una pena detentiva di 30 anni) e comminando altri 15 anni aggiuntivi di carcere per i reati di stupro, sequestro di persona, occultamento di cadavere e furto. La corte ha optato per una condanna più articolata, per avere la garanzia che la sconterà effettivamente in carcere, fondandosi sui precedenti penali di Karatas in passato già condannato per furto.
Soddisfatta la madre della vittima, Elena Manzoni, presente in aula insieme all'altra figlia Antonietta: «In Italia l’imputato non avrebbe avuto questa condanna. Sono contenta dell’operato della giustizia turca», ha dichiarato. Allo stato dei fatti sembra improbabile che l’imputato, privo di mezzi economici e abbandonato dalla famiglia, tanto da aver goduto soltanto della tutela di un avvocato d’ufficio, che non ha nemmeno presenziato a tutte le udienze del processo, faccia appello. Forse soltanto il pubblico ministero chiederà di rivedere il processo, ma più per un dovere d’ufficio dovuto alla consuetudine legale turca. Non si dovrebbero pertanto avere sorprese nell'eventuale prossimo grado di giudizio.
La sentenza non ha fugato del tutto i dubbi emersi durante l'inchiesta ed il procedimento. In un primo momento Murat Karatash aveva ammesso la sua responsbilità confessando di avere dato un passaggio con il suo furgone a Pippa e di averla poi stuprata e uccisa. Poi, nel corso del processo, aveva ritrattato sostenendo che le dichiarazioni gli erano state estorte. Il processo non ha chiarito del tutto se Karatash abbia agito da solo, oppure se ha confessato per coprire altre persone la cui presenza sarebbe indicata dai mozziconi di sigarette ritrovati sul suo furgone. Secondo le autorità di polizia tuche, in casi come questo fa fede la prima confessione, anche se ritrattata in un secondo tempo. Sul corpo della vittima, effettivamente, l’esame scientifico aveva rilevato soltanto tracce del Dna dell’assassino.
L'assassinio di Pippa Bacca aveva suscitato molta impressione in Turchia e la sua vicenda aveva avuto un grande spazio sui media locali. Il presidente della repubblica, Abdullah Gul, era intervenuto esprimendo la sua solidarietà alla famiglia e la sua costernazione per una fine così tragica. Il sindaco della località dove Pippa fu assassinata aveva anche espresso l'intenzione di erigere un monumento per ricordare l'iniziativa di pace e di comprensione tra i popoli che l'artista stava diffondendo e che era stata così tragicamente spezzata. Alcune ragazze hanno anche progettato di far camminare per le strade di Istanbul un’enorme marionetta che rappresenta Pippa, per ricordarne lo spirito.
Il prossimo 9 dicembre - compleanno di Pippa - alla Fondazione Mudima di Milano sarà inaugurata una mostra per ricordare la sua opera ed il suo ultimo viaggio. Tra le altre iniziative, si è aperta ieri a Ravello, a cura di Achille Bonito Oliva, la mostra "Arte Madre Coraggio", che ospiterà sia opere di Pippa sia dello zio, Piero Manzoni.

Il sito di Pippa Bacca

Il sito delle "Spose in viaggio"

Pubblicato il 26/6/2009 alle 18.53 nella rubrica Diario.

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