Blog: http://passaggioasudest.ilcannocchiale.it

GEORGIA: SALE LA TENSIONE AD UN ANNO DAL CONFLITTO IN OSSEZIA

La Georgia si riarma e sta preparando una nuova aggressione. L'accusa viene dal generale Anatoly Nogovitsin, vice capo di stato maggiore delle forze armate russe, secondo il quale oggi Tbilisi ha capacità militari superiori rispetto alla guerra dell'agosto 2008.
Con l'approssimarsi del primo anniversario del conflitto in Ossezia del sud sale dunque nuovamente la tensione tra i due Paesi e dopo le accuse di bombardamenti dei giorni scorsi, ora Mosca sostiene che Tbilisi starebbe preparando una nuova aggressione. "L'addestramento tattico delle forze armate georgiane indica che il focus è posto sulla minaccia da nord, sulla Russia. Noi siamo ancora disegnati come il nemico", ha affermato il generale russo in una conferenza stampa.
"La Russia è l'obiettivo di tutte questa attività. Su questo si basano le dichiarazioni politiche e le azioni fatte" ha continuato Nogovitsin chiarendo che, se l'ostilità dovesse trasformarsi in una vera e propria aggrewssione, Mosca risponderebbe "appropriatamente".
Nonostante il vicepresidente Usa, Joe Biden, abbia chiesto al presidente georgiano Mikhail Saakashvili di ''evitare azioni destabilizzanti'', la Russia ha accusato gli Usa e altri non meglio specificati Paesi di continuare a fornire armi alla Georgia. "In base alle informazioni di cui disponiamo, le forniture di armi dagli Stati Uniti alla Georgia continuano", ha detto il viceministro degli Esteri, Grigori Karasin, aggiungendo che "gli Usa non sono l'unico Paese a fornire armi alla Georgia". Nei giorni scorsi Mosca aveva puntato il dito in particolare contro l'Ucraina parlando di un "atteggiamento ostile" da parte di Kiev.
Karasin ha esortato il nuovo segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ad essere più cauto nei confronti di Tbilisi, evitando di inviare "falsi segnali sul fatto che l'Alleanza atlantica è a fianco della Georgia"e ha annunciato che Mosca intende "prendere misure" al riguardo.
Quali siano queste misure non è stato precisato, ma evidentemente al Cremlino intendono muoversi a tutto campo, visto che mentre Il presidente russo Dimitri Medveded e quello americano Barack Obama si sono detti d'accordo sul bisogno di ridurre la tensione in Georgia, due sottomarini nucleari russi avrebbero pattugliato le coste degli Usa negli ultimi giorni, almeno secondo quanto scrive il New York Times, Un episodio, che riporta al tempo della "guerra fredda" e che non ha precedenti negli ultimi quindici anni.

Pubblicato il 5/8/2009 alle 16.35 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web