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LJAJIC: MI DIMETTO SE MLADIC NON VIENE CATTURATO ENTRO L'ANNO

Rasim LjalicRasim Ljajic, ministro del welfare nell'attuale governo serbo, ma anche responsabile della collaborazione con il Tribunale internazionale per la ex Jugoslavia, si dice pronto a dimettersi se Ratko Mladic non sarà stato catturato entro la fine dell'anno. Lo scrive il quotidiano serbo "Blic". "In quel caso dovrei pagare le conseguenze di una mia erronea presunzione".
Dopo l'arresto, nel luglio 2008 di Radovan Karadzic, Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia Erzegovina durante la guerra del 1992-95, resta l'ultimo dei grandi ricercati insieme a Goran Hadzic, ex capo dei serbi della Krajina croata. E' accusato di crimini di guerra e contro l'umanità in particolare per quanto riguarda l'assedio di Sarajevo e il massacro di Srebrenica.
Da tempo si parla del "prossimo" arresto di Mladic. Anche la scorsa estate si erano diffuse voci su un suo imminente arresto, entro il mese di agosto o di settembre. Sta di fatto che fino ad ora tutte queste voci che periodicamente circolano sulla sua cattura sono state smentite. Alcuni mesi fa avevano sollevato scalpore e polemiche i video diffusi dalla tv pubblica bosniaca che mostravano Mladic libero e tranquillo con amici e parenti.
Mladic ha sempre goduto di appoggi e di una rete di protezioni che sicuramente col passar del tempo e col mutare della situazione politica in Serbia è venuta meno, ma è evidentemente ancora abbastanza forte da impedirne la cattura.
Nell'intervista Ljajic spiega che il suo "ottimismo" sulla questione dell'arresto del ricercato per genocidio, in relazione tra l'altro alla strage di Srebrenica, poggia "sulla conoscenza delle attività condotte per il suo arresto".

L'articolo di Blic

I filmati di Mladic trasmessi dalla tv bosniaca

Pubblicato il 24/9/2009 alle 16.6 nella rubrica Diario.

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