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UE: L'OLANDA PIU' MORBIDA VERSO LA SERBIA?

Ratko Mladic quando era a capo delle forze armate serbo-bosniacheL'Olanda sembra intezionata a voler ammordire il suo atteggiamento nei confronti della Serbia e ammette che da Belgrado vengono segnali di collaborazione con la giustizia internazionale. La questione blocca al momento - a causa proprio del veto dell'Olanda che ritiene insufficiente la collaborazione della Serbia con il Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia - l'implementazione dell'Accordo di stabilizzazione e associazione con l'UE, primo passo del lungo processo di integrazione europea.
"I primi segnali sono positivi", ha detto il ministro degli Esteri olandese Maxime Verhagen citando il prossimo rapporto sulla cooperazione della Serbia con il TPI redatto dal procuratore capo, Serge Brammertz. "La formulazione esatta è importante per capire se cooperazione serba è totale", fa sapere il ministro olandese precisando che il giudizio sarà dato in occasione della presentazione del rapporto prevista per il 3 dicembre all'ONU.
L'Olanda esamina il caso serbo "con severità, ma anche con equità" ha detto il ministro, sottolineando che "gli sforzi per ottenere risultati concreti devono avere una contropartita". "Ecco perchè ho proposto alla presidenza delle UE di prendere misure in materia di commercio e visti", anche se "scoraggerei i serbi dal presentare domanda di ingresso nella Ue troppo prematuramente".
Secondo un diplomatico olandese che intende mantenere l'anonimato, il governo olandese di centrosinistra avrebbe comunque autorizzato il ministro a "rivedere la sua politica riguardo la Serbia se Brammertz garantisce che Belgrado ha fatto tutto il possibile per arrestare i due ultimi latitanti", Ratko Mladic e Goran Hadzic, il cui arresto è la condizione necessaria posta dall'Olanda a qualunque avvicinamento della Serbia all'UE.

Pubblicato il 13/11/2009 alle 18.39 nella rubrica Diario.

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