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LA ROMANIA IN CERCA DI UN PRESIDENTE CHE LA PORTI FUORI DALLA CRISI

Mircea Geoana e Traian BasescuOltre 18 milioni di romeni sono chiamati alle urne oggi per eleggere il nuovo capo dello Stato, e indirettamente anche il nuovo governo che dovrà far uscire il Paese da una difficile situazione di instabilita' politica e soprattutto di grave recessione economica. Come da pronostico, dopo il primo turno, al ballottaggio di oggi si confrontano il presidente uscente, Traian Basescu, che il 22 novembre scorso aveva ottenuto il 32,44% dei consensi e che punta ad un secondo mandato con l'appoggio del Partito democratico-liberale (Pdl), e lo sfidante socialdemocratico (Psd) e presidente del Senato, Mircea Geoana, che aveva conquistato il 31,15% al primo turno e che può contare sul sostegno del Partito liberale (il cui candidato Crin Antonescu era arrivato terzo nel primo turno con il 20% dei voti), sul partito della minoranza ungherese e su quello di destra Grande Romania. Un sondaggio diffuso nei giorni scorsi indicava come vincitore Geoana con il 54% contro il 46% di Basescu, ma non e' detto che Geoana riceva effettivamente il sostegno degli elettori liberali e degli ungheresi di Romania, che costituiscono circa il 7% della popolazione.

Durante l'unico confronto televisivo trasmesso giovedì sera i due candidati si sono confrontati sulle principali questioni di politica interna (prima di tutto le riforme e le misure per uscire dalla pesante crisi economica) e su quelle di politica estera. Entrambi hanno promesso una Romania prospera, il rilancio economico e lo sviluppo delle campagne. Basescu ha ribadito l'impegno di accelerare le riforme e modernizzare lo Stato nell'interesse dei cittadini e non di politici o di controversi uomini d'affari. ''I romeni dovranno decidere se vogliono una Romania che entri in un processo di riforma accelerato o una Romania del passato'', ha detto Basescu che ha definito Geoana ''una persona debole'', sostenuta da gruppi di interessi economici e politici e dall'ex presidente ed esponente del passato regime comunista, Ion Iliescu. Da parte sua Geoana ha accusato Basescu di aver tradito gli alleati di governo e di aver provocato in cinque anni di mandato uno scandalo politico dopo l'altro provocando l'attuale crisi politica, con il Paese gestito da due mesi da un governo di minoranza del Pdl.

In effetti, per la prima volta dopo il crollo del regime comunista avvenuto esattamente venti anni fa, nel dicembre del 1989, durante il mandato di Basescu piu' politici sono stati indagati per presunti reati di corruzione, ma nessuno e' finito in gallera. Geoana rinfaccia a Basescu che la Romania, secondo Transparency International, è il piu' corrotto Paese dell'Ue, ma Basescu a sua volta ribatte accusando i deputati Psd di proteggere il collega ex premier Adrian Nastase, indagato per presunti reati di corruzione, ricordando che da due anni il Parlamento non approva il suo rinvio a giudizio. Nel corso del faccia a faccia televisivo l'atmosfera si e' arroventata quando Geoana ha dovuto riconoscere di aver visitato, la notte precedente il confronto tv, uno degli imprenditori accusati da Basescu di stare dietro il candidato Psd, insieme ad altri politici e imprenditori corrotti. Geoana ha comunque promesso ''un ritorno alla stabilita''' e un nuovo governo per Natale dicendo di volere ''un'unica Romania'', con un presidente garante dell'equilibrio sociale, politico ed economico.

Qui di seguito un breve profilo dei due candidati alla presidenza della Romania.

TRAIAN BASESCU: 58 anni, presidente in carica, corre per un secondo mandato, è sostenuto dal Partito democratico-liberale (attualmente al governo di minoranza). Ex comandante di marina, già deputato, ministro dei Trasporti e sindaco di Bucarest dal 2000 al 2004. Nel 2004 sconfisse l'ex premier socialdemocratico Adrian Nastase. La sua popolarita' e' calata soprattutto nell'ultimo anno, con la crisi economica e le accuse di nepotismo, in seguito all'elezione a eurodeputata della figlia minore, Elena, lo scorso giugno. Vuole accelerare le riforme e modernizzare lo Stato. In politica estera sostiene la posizione euroatlantica della Romania.

MIRCEA GEOANA: 51 anni, presidente del Senato, diplomatico di carriera, ex ambasciatore negli Usa dal 1996 al 2000, ministro degli Esteri dal 2000 al 2004, ha perso contro Basescu alle elezioni a sindaco di Bucarest nel 2004. Eletto nel 2005 leader dei socialdemocratici con la promessa di riforme, non e' pero' riuscito a liberarsi dei corrotti e degli esponenti del passato regime comunista come l'ex capo dello stato Ion Iliescu del quale, secondo gli avversari, non sarebbe che il ''burattino''. Dopo il primo turno ha sottoscritto un patto con i liberali. Promette stabilita' politica e l'insediamento di un nuovo governo entro Natale. In politica estera sostiene la necessità di stringere relazioni con potenze emergenti come Russia, Cina e India.

Pubblicato il 6/12/2009 alle 14.47 nella rubrica Diario.

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