Blog: http://passaggioasudest.ilcannocchiale.it

KOSOVO: CI SAREBBERO NUOVE PROVE SUL TRAFFICO DI ORGANI DI PRIGIONIERI SERBI

Vladimir VukcevicLa Serbia ha nuove prove del presunto traffico di organi prelevati da prigionieri serbi del Kosovo, nel nord dell'Albania, durante e dopo il conflitto 1998-1999. Lo scrive il sito Serbianna in un testo pubblicato lunedì scorso (che riprende notizie dalla Agence France Presse) in cui cita le affermazioni fatte domenica dal procuratore serbo per i crimini di guerra, Vladimir Vukcevic, che all'agenzia di stampa Beta ha dichiarato: "Abbiamo una nuova prova che sarà presentata all'inviato del Consiglio d'Europa, Dick Marty, prima di essere resa pubblica". Vukcevic ha anche detto che il suo ufficio dispone di quattro nuove testimonianze, ma non ha fornito ulteriori dettagli. "In questa fase stiamo solo dimostrando che un simile mostruoso crimine è stato commesso, che vi è stato traffico di organi umani, ma siamo ancora lontani dagli autori" ha detto ancora Vukcevic.

Marty, relatore del Comitato per gli Affari giuridici e i Diritti umani dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, ha visitato la Serbia, il Kosovo e l'Albania nel mese di agosto per indagare sulle accuse secondo le quali guerriglieri albanesi avrebbero ucciso fino a 500 serbi del Kosovo in Albania, al fine di vendere i loro organi all'estero. Le voci su questo traffico sono state rese note tra i primi nelle memorie dell'ex procuratore capo del tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia, Carla Del Ponte, che aveva brevemente indagato sul caso, e hanno indotto il Consiglio d'Europa a indagare sulla vicenda. Nel suo libro, Del Ponte afferma che gli organi dei prigionieri serbi sarebbero stati prelevati in una "casa gialla" appartenente ad una certa famiglia Katuci. All'inizio di quest'anno l'Albania ha respinto la richiesta serba di una indagine sulla base della documentazione proveniente da più di 130 testimonianze raccolte dal procuratore Vukcevic.

Vukcevic ha osservato che Dick Marty sembra interessato e pronto a proseguire le investigazioni sul caso del traffico di organi fino in fondo. "Lo teniamo aggiornato di ogni nuova informazione di cui veniamo in possesso. In diverse occasioni ho già detto che ci aspettiamo una relazione obiettiva da lui, perché ha dato l'impressione di essere un uomo professionale e dignitoso. Non voglio creare alcun tipo di pressione su di lui", ha aggiunto Vukcevic. Il procuratore ha anche detto che alcune delle vittime del traffico di organi sono provenienti da altri Stati europei e ha detto che questi Stati hanno fornito informazioni preziose sulla criminalità albanese per fare luce sul caso. I leader della guerriglia albanese sospettati del traffico di organi – conclude Serbianna - hanno dichiarato l'indipendenza nel 2008 e diversi Stati, con in testa gli Stati Uniti, hanno riconosciuto i separatisti come rappresentanti diplomatici legittimi. Il procuratore Vukcevic ha affermato di avere testimoni che hanno assistito al traffico di organi e che sono pronti a testimoniare su questo.


Leggi l'articolo pubblicato da Serbianna

Pubblicato il 17/12/2009 alle 13.35 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web