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PASSAGGIO SPECIALE: IL 2010 NEI BALCANI OCCIDENTALI

Il primo Speciale di Passaggio a Sud Est del 2010 è dedicato alle prospettive e alle aspettative politico-diplomatiche per alcuni paesi particolarmente significativi - sia per le loro situazioni interne, sia per le prospettive di integrazione europea - dei Balcani occidentali.
Per l'Europa sud orientale il 2010 ha in programma alcune importanti scadenze elettorali: La più vicina è il ballottaggio per le presidenziali in Croazia previsto per domenica prossima, poi a marzo ci sono le presidenziali in Grecia, in aprile le elezioni presidenziali a Cipro Nord e, infine, in ottobre le elezioni presidenziali e politiche in Bosnia Erzegovina. Questo, in particolare sarà un test politico-elettorale di grande importanza perché la Bosnia attraversa una profonda crisi politico-istituzionale provocata dalla rissosità e dal gioco di veti incrociati delle classi politiche locali, ma anche dalla incapacità mostrata finora dalla comunità internazionale e dall'UE per prima di prendere in mano seriamente la questione.
In ogni caso, nei prossimi in primo piano continuerà ad esserci la questione dell'integrazione dei Balcani occidentali nell'UE. La recente liberalizzazione dei visti Schengen per Macedonia, Montenegro e Serbia è stato un segnale importante. E proprio la Serbia negli ultimi mesi del 2009 ha incassato significativi successi che hanno rilanciato il suo processo di integrazione europea chiudendo definitivamente l'epoca dell'isolamento seguito alle guerre jugoslave degli anni '90. Il Kosovo è un'altra questione che l'Europa non potrà eludere indefinitamente. Poi c'è naturalmente la questione dell'adesione della Turchia che resterà la grande questione aperta per l'UE anche nel 2010, mentre vedremo se per la Macedonia, dopo anni di limbo, verrà finalmente fissata una data certa per l'inizio dei negoziati di adesione.
La grande questione alla base di tutto sarà l'Europa stessa, intesa come Unione Europea. Ora che il Trattato di Lisbona è finalmente in vigore e che l'UE ha un "presidente" ed un "ministro degli Esteri" vedremo se i Ventisette riusciranno a portare avanti anche una politica comune offrendo di conseguenza una prospettiva politica ai paesi europei che ancora non sono nell'Unione. Insomma che l'UE torni ad essere un progetto politico e non solo una sommatoria di interessi nazionali, che torni ad essere la "patria europea", invece che una semplice Europa delle patrie a cui troppo spesso ha assomigliato negli ultimi anni.

Lo Speciale di Passaggio a Sud Est, curato da Roberto Spagnoli con la collaborazione di Marina Szikora e Artur Nura è andato in onda mercoledì 6 gennaio su Radio Radicale e si è occupato in particolare di Croazia, Serbia, Bosnia, Kosovo e Macedonia. Il programma è riascoltabile sul sito di Radio Radicale nella sezione delle Rubriche.

Ps: ringrazio gli amici della Balkan Crew dal cui blog ho preso "in prestito" l'immagine che mi è sembrata perfetta per illustrare il tema del nostro primo Speciale radiofonico del nuovo anno.

Pubblicato il 8/1/2010 alle 12.50 nella rubrica Diario.

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