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ENERGIA: LA COOPERAZIONE TURCHIA RUSSIA E' ESEMPLARE

La cooperazione energetica della Turchia con la Russia è esemplare. Lo ha detto il premier Recep Tayyip Erdogan due giorni fa dopo aver incontrato a Mosca il presidente Dmitri Medvedev e il premier Vladimir Putin. ''Abbiamo un sacco di possibilita', non solo nel settore gasiero ma anche in quello petrolifero e dei prodotti petroliferi'', ha dichiarato Erdogan, come hanno riferito le agenzie. Anche Medvedev e Putin hanno sottolineato l'ottimo livello delle relazioni tra i due paesi, ''relazioni di partenariato strategico'', ha fatto osservare il presidente russo, mentre Putin ha ricordato che, nonostante gli effetti negativi della crisi, ''la Turchia resta uno dei maggiori partner economici di Mosca, superando Usa e Gran Bretagna''. Nell'agenda degli incontri c'era sia il progetto di gasdotto italo-russo South Stream, diretto concorrente del progetto Nabucco sponsorizzato da Ue e Usa, che vedono entrambi la presenza turca, sia la partecipazione russa alla costruzione dell'oleodotto Samsun-Ceyhan.

Sempre l'altro ieri, Putin ha annunciato che la Turchia ha confermato la sua disponibilita' ad esaminare entro il 10 novembre prossimo tutto il pacchetto di documenti riguardante il progetto italo-russo South Stream e a concedere entro la stessa data l'autorizzazione per la sua costruzione. Putin ha quindi proposto che Russia, Turchia e Italia firmino un accordo trilaterale per la costruzione dell'oleodotto Samsun-Ceyhan, tra la costa turca del Mar Nero e quella turca del Mediterraneo. Il capo del governo russo ha riferito che Erdogan si e' detto d'accordo con la sua proposta. ''Presto cominceremo a studiare la questione con l'Italia'', ha aggiunto. Lo scorso 19 ottobre a Milano era gia' stata firmata una dichiarazione congiunta fra i tre Paesi, un protocollo d'intesa siglato dai ministri dell'energia dei tre paesi coinvolti.
Il quotidiano economico russo Kommersant, ha scritto che Erdogan potrebbe proporre alla Russia di partecipare al Nabucco. La voce gira da tempo e per ora sia da Bruxelles che da Washington non sono venute per ora preclusioni di principio. Secondo il giornale, però, i sostenitori di Nabucco in Turchia, ritengono che South Stream, pensato per aggirare l'Ucraina e le sue turbolenze politiche, potrebbe diventare superfluo dopo le presidenziali di dopodomani che con tutta probabilità, stando ai sondaggi, vedranno la vittoria del filo russo Victor Yanukovic o dell'attuale premier Julia Timoshenko, ex pasionaria della "rivoluzione arancione", intenzionata ad avere buoni rapporti con Mosca.

Intanto, i ministri dell'energia russo e turco hanno firmato un accordo di cooperazione per la costruzione di una centrale nucleare in Turchia. Il progetto prevede una centrale con quattro reattori della potenza complessiva di circa 5 gigawatt. Inizialmente si prevedeva di avviarne la costruzione nel 2011 e nel settembre 2008 era stata bandita una gara per la costruzione dell'impianto a Mersin, sulla costa mediterranea orientale della Turchia. L'unico partecipante era stato un consorzio russo-turco. Due mesi dopo la gara era stata annullata ma le trattative tra i due Paesi erano proseguite.

Pubblicato il 15/1/2010 alle 19.26 nella rubrica Diario.

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