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2010: LE PROSPETTIVE PER I BALCANI OCCIDENTALI

La stabilità dei Balcani occidentali è ancora a rischio a causa dei conflitti ancora irrisolti che risalgono agli anni '90 del secolo scorso. E' quanto afferma in sintesi la previsione contenuta in "Prospects 2010", l'atlante mondiale di analisi strategica di Oxford Analytica, pubblicato a puntate da Milano Finanza, che contiene, paese per paese, le previsioni sui rischi e le opportunità per le aziende e gli investitori. L'ultima puntata, pubblicata il 26 gennaio, è dedicata ai paesi dell'Europa centro-orientale e dei Balcani.

Nel capitolo si parla della situazione di stallo politico-istituzionale in Bosnia, delle speranze di risolvere la questione del nome della Macedonia che sta bloccando la sua integrazione euro-atlantica, dei passi avanti verso l'Ue della Serbia, del Kosovo che per ora resta nel limbo e delle aspirazioni europee di Montenegro e Albania.

Secondo "Prospects 2010" i contrasti risalenti al crollo della Jugoslavia e non ancora risolti continuano ad ostacolare l'integrazione europea della regione. L'adesione all'Ue rimane a lungo termine la principale prospettiva di stabilità, ma nel corso degli anni gli sforzi internazionali per risolvere le questioni aperte sono stati messi a dura prova. Se si vogliono gettare basi solide per la stabilità della regione occorre proseguire anche nel 2010 i tentativi ripresi begli ultimi mesi del 2009.

Per quanto riguarda la regione balcanica occidentale, le principali questioni non ancora risolte secondo "Prospects 2010" riguardano

- l'assetto istituzionale della Bosnia: le elezioni del prossimo ottobre potrebbero rilanciare i nazionalismi ostacolando i tentativi della comunità internazionale di stabilizzare il paese;

- lo status del Kosovo: una mancata soluzione della questione indebolisce le prospettive di sviluppo del paese, ma anche quelle di integrazione europea della Serbia;

- il contenzioso sul nome della Macedonia: la vittoria del Pasok in Grecia alimenta la speranza di soluzione della controversia sul nome dell'ex repubblica jugoslava.

Le conclusione di "Prospects 2010" sono che in gran parte della regione balcanica occidentale sono stati compiuti progressi per voltare pagina sui conflitti passati e promuovere la causa dell'integrazione con l'Ue. Tuttavia, il persistere di alcune controversie risalenti agli anni 90 (quelle sopra indicate in Bosnia, Macedonia e Kosovo), indicano che un intenso impegno internazionale rimane essenziale per garantire la fragile stabilità della regione.

Pubblicato il 2/2/2010 alle 18.42 nella rubrica Diario.

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